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Scusate il disturbo
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lunedì 30 gennaio 2006 |
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Poi dicono che uno si sente solo! Quando senti le sparate di Bossi sulle cannonate agli immigrati, e capisci che non ha digerito la trippa mangiata la sera prima, quando constati un entusiasmo un tantino sospetto del premier italiano dopo l'approvazione del lodo Maccanico, e già ti aspetti che qualcuno proponga Previti per il Nobel per la pace, allora ti volgi a sinistra implorando una pillola contro il mal di mare...
Ciaonè, 20 giugno 2003
Poi dicono che uno si sente solo! Quando senti le sparate di Bossi sulle cannonate agli immigrati, e capisci che non ha digerito la trippa mangiata la sera prima, quando constati un entusiasmo un tantino sospetto del premier italiano dopo l'approvazione del lodo Maccanico, e già ti aspetti che qualcuno proponga Previti per il Nobel per la pace, allora ti volgi a sinistra implorando una pillola contro il mal di mare. Ecco puntuale il campioncino del "centrosinistrapossibile", Tony Blair, che propone dei campi di transito per gli aspiranti rifugiati, da aprire nei paesi di provenienza, governati da macellai senza scrupoli. Carina l'idea, un po’ come portare sagome immobili al poligono di tiro. Poi dicono che uno si sente solo! Ciaonè
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House Organ |
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Conferma il tuo sostegno con il ... …5 per mille ai bambini per il diritto alla salute! Insieme a noi con i bambini del Piccolo Principe e della Casa di Laura in Etiopia che hanno bisogno di medicine, cibo, un luogo accogliente dove trascorrere la loro convalescenza… c’è bisogno di te! Firma e inserisci il codice fiscale 97155970581 di Nessun luogo è lontano nel riquadro della tua dichiarazione dei redditi dedicato al sostegno delle associazioni di promozione sociale... |
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La politica sta per andare in vacanza. Vacanze brevi, intermittenti, cariche di veleni e di incertezze sul futuro. Cadrà il governo? Sì? No? Sì ma a quali condizioni? No ma con quali stratagemmi? Uscirà Fini? Entrerà Montezemolo? Si farà il terzo polo? Faranno un walk - around attorno al Quirinale per costringere Napolitano a concedere le elezioni piuttosto che assistere troppo a lungo ad un girotondo di anziani mezzo deficienti? Incognite, misteri, ubbìe forse. Tra i molti quesiti, alcuni paiono determinanti: se Berlusconi vuole proprio rompere, su cosa romperà? Dicono che non potrà farlo quando andranno in approvazione quelle leggi fatte su misura per lui ( lodo Alfano, legittimo impedimento, intercettazioni, ecc); ciò non toglie che potrebbe farlo su leggi di interesse generale, che rientrino nel programma con cui il pdl ha vinto le elezioni e sul quale Berlusconi può pretendere coerenza e lealtà dai finiani. Detto così non sembra difficile fare previsioni, invece è tutto maledettamente complicato. 6 agosto 2010
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Per qualcuno di noi quello appena trascorso è stato un buon fine settimana, come non accadeva da tempo. “Felice” è dire troppo, “con un lampo di speranza”, si avvicina di più alla realtà. Merito della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso del Governo contro la Regione Toscana, che nella sua legge regionale sull’immigrazione ha stabilito che i servizi socio – sanitari vanno estesi anche agli immigrati clandestini. Ne siamo felici, felici come non lo eravamo da tempo: sabato mattina, letti i giornali, alcuni di noi si sono telefonati, hanno scambiato idee, immaginato progetti per il futuro. 26 luglio 2010 |
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Certamente la crisi economica ha risvolti allarmanti, così come li hanno l’inquinamento, il surriscaldamento globale o l’esplosione demografica. Fino a due anni fa ci preoccupava il futuro dei nostri figli, oggi ci sembra che anche il nostro dopodomani non sia più così sicuro. Fino a qualche anno fa il nostro forte inguaribile provincialismo ci avrebbe fatto consolare con il fatto che la crisi non è solo nostra ma di tutta l’Europa e dell’Occidente in generale; ora sembriamo almeno aver capito che il mal comune non fa mezzo gaudio, ma un disastro intero. È già qualcosa! Disconoscere o anche solo attutire l’importanza drammatica di questi concretissimi problemi, sarebbe impensabile. Eppure qualcosa non mi torna e un dubbio mi assilla stando alle preoccupazioni che sento raccontare, di cui leggo sui giornali, di cui ragiono con i miei amici. Non è che ci stiamo concentrando sugli effetti e ignoriamo che esistono delle cause? 13 luglio 2010 |
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