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Teorie e pratiche per formarsi e imparare un mestiere. Il sottotitolo è anche più ardito e coraggioso del titolo. Questo MANUALE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, di Vincenzo Pira (realizzato con l’auto pubblicazione del ilmiolibro), è un vero e proprio strumento utile per chi crede ancora che “un altro mondo sia possibile e lotta per dare a chi è escluso dai diritti fondamentali, più dignità, libertà, uguaglianza  fraternità”, come scrive l’autore nell’esergo introduttivo. Quindi in perfetta controtendenza con lo spirito del tempo che viviamo, e, in più, indirizzato non solo agli addetti ai lavori. Queste quasi trecento dense pagine contengono una revisione delle metodologie di comunicazione, gli strumenti per progettare, per porre gli obiettivi, il quadro logico e la teoria del cambiamento, i metodi per il monitoraggio e per la valutazione delle attività. “Istruzioni per l’uso” per capire, leggere, interpretare e agire nel modo più appropriato (efficace ed efficiente) per raggiungere gli obiettivi propostisi. Particolarmente esauriente è il capitolo 4 sull’Agenda 2030 con gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile.

La ricchezza di spunti e indicazioni operative (siti, documenti, tabelle, atti normativi) nasce dalla lunghissima esperienza sul campo dell’Autore. Che a buon diritto può dire che questa sua fatica nasce per rispondere alla principale sfida che emerge nell’operatività concreta: “quella di coniugare adeguatamente gli aspetti locali con quelli globali, riuscire a far sì che le tante buone pratiche che esistono nella cooperazione internazionale riescano ad avere un maggior impatto nella soluzione dei problemi ritenuti prioritari”. Una sfida che tutti coloro che lavorano nel settore vivono quotidianamente, e che sperano di non ritenere impossibile da vincere. Anche grazie all’aiuto di lavori come questo di Pira.

(il libro, dal costo di 20 Euro, si può richiedere on-line al sito https://ilmiolibro.kataweb.it, ricercandolo digitando il nome dell’Autore).

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