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di Chiara Riggi

 

Roma è una città sporca, trascurata, impoverita, incattivita, piena di contraddizioni. Una città dove tutti sembrano essere in conflitto con gli altri: i giovani in cerca di posti lavoro contro gli anziani che non li mollano; gli “indigeni” contro gli stranieri; la burocrazia contro la libera iniziativa dei cittadini; chi ha diritto a una casa popolare contro chi la occupa; chi vuole salvare gli alberi e chi li vuole tagliare, perché è stufo di vederli crollare giù; perfino chi sta a Roma Sud contro chi sta a Roma Nord.

Eppure la capitale è una metropoli ancora piena di risorse nascoste: un volontariato moderno, un numero di associazioni che cresce; iniziative culturali che nascono dalla base; giovani che se ne vanno a trovare lavoro altrove, ma altri giovani che arrivano qui per studiare e ci rimangono; e, soprattutto, una certa capacità di tolleranza e convivenza, nonostante alcune forze politiche e sociali non perdano occasione per inasprire il clima.

Qual è la priorità per il futuro? Riscoprire e valorizzare queste risorse e su queste creare fiducia. Senza fiducia – nei familiari e amici, nei cittadini, nelle organizzazioni sociali, nelle istituzioni, nella politica – non c’è capitale sociale, e quindi non c’è ricchezza da investire nel futuro.

Gli immigrati – i nuovi cittadini – sono parte di queste risorse: portano forza lavoro, visioni e sogni, valori, futuro. I ragazzi, con cui Nessun Luogo È Lontano ha sempre lavorato, sono una parte del nostro capitale sociale, se gli si dà la possibilità di avere fiducia in se stessi e nel proprio futuro, ma anche in quello del nostro Paese – che è anche il loro – e se gli si danno gli strumenti per conquistarsi la fiducia di chi in questo Paese vive da sempre.

In fondo, questo è quello che NELL ha sempre fatto, attraverso i progetti, le attività, le iniziative. E lo stesso ha fatto sull’altro versante, quando cioè ha cercato di parlare all’opinione pubblica, agli amministratori, ai politici per ricordare che un approccio positivo al tema immigrazione è anche costruttivo. Di presente e di futuro.

Questo è quello che io sogno per NELL: che riesca a costruire fiducia nelle periferie di tutti tipi, ma anche nei “centri” di tutti i tipi, perché la fiducia è il filato migliore per tessere la società.

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