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Nessun luogo è Lontano, insieme con altre realtà, per promuovere due presentazioni di libri, per parlare di memoria come presupposto prezioso per generare vita.

 

Si parlerà di memoria da non considerare come un “corpo statico”, ma piuttosto una “realtà dinamica”. “Attraverso la memoria – si legge nella presentazione della lettera di papa Francesco – avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un’altra”.

Nella casa dell’Azione cattolica diocesana di Roma è stato organizzato in incontro promosso dall’Ac, Meic, Meic-S.Ivo, Nessun Luogo è Lontano, RadioPiù, Ucsi, (con il patrocinio dell’Ufficio per la  pastorale del Tempo libero, del Tempo libero e dello Sport).

Questo è il senso con cui verranno presentati i due libri nelle due parti dell’incontro. Entrambi

lunedì 2 dicembre

nella sede dell’Ac diocesana di Roma,

in Via della Pigna 13/a (Zona Torre Argentina), 5° piano

 

Il primo: alle ore 16.30

Seminare memoria coltivare speranza Suggestioni a partire dalla presentazione del libro

Il gomitolo dell’Alleluia. Di padre in figlio il filo della fede”, di Paolo e Vittorio E. Giuntella – Ed. Ave; Presenta la curatrice Laura Rozza Giuntella

Il secondo: alle ore 18.15

Al crocevia. Quarant’anni (e più) di “opinioni“, di Mario Chiavario, Altrimedia Edizioni

Partecipano: Milena Santerini, docente di Pedagogia all’università Cattolica sacro cuore; Ernesto Lupo, Presidente emerito della Corte di Cassazione; Giovanni Bianconi, giornalista del Corsera; Conclude l’autore: Mario Chiavario Modera Vittorio Sammarco, giornalista;

Al Crocevia è composto da oltre ottanta articoli selezionati da un materiale cinque volte più ampio, per la maggior parte costituito da editoriali pubblicati su quotidiani a larga diffusione nazionale (Il Sole 24 Ore, La Stampa, Avvenire) anche su temi non strettamente giuridici.

Nella scelta dei pezzi si è guardato soprattutto a ciò che poteva evocare realtà e problemi tuttora attuali (laicità e libertà di coscienza, diritti umani, politica, delinquenza, diversità e molti altri), messi in evidenza anche dalle premesse a parecchi degli scritti riprodotti e soprattutto dalle chiose, intendendosi il crocevia come fattore d’incontro fra percorsi, culturali e pratici, originati da punti di partenza anche assai lontani tra loro ma aperti al dialogo nel rispetto reciproco.

Allievo di Giovanni Conso, Mario Chiavario (Torino, 1939) è stato professore di ruolo in vari Atenei a partire dal 1971 e ha presieduto, dal 2002 al 2008, l’Associazione “Gian Domenico Pisapia” che riunisce i docenti italiani di diritto processuale penale, divenendo poi, per tale disciplina, professore emerito dell’Università di Torino. Tra i redattori del vigente codice in materia, ha altresì fondato, e diretto per oltre trent’anni, la rivista “La legislazione penale”. Spiccata, comunque, nell’insegnamento come nelle pubblicazioni, la sua propensione per le tematiche di più ampio respiro, attinenti alla giustizia costituzionale, alle libertà civili, ai diritti dell’uomo.

 

Scarica qui la locandina e falla circolare

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