Ciao a tutti.

Che il nostro seminario del 4 maggio fosse calato nel cuore della vicenda educativa di questi nostri tempi, lo sapevamo già. La tragedia di alcuni giorni fa, della baby gang che per anni ha umiliato, perseguitato e ridotto in fin di vita (e di fatto poi ucciso) il povero Antonio Stano, ce lo ha confermato. (v. commento alla notizia)

Lo sapevamo, e, francamente, avremmo voluto farne a meno.

Eppure ci conferma che c’è bisogno, proprio come scriviamo nel titolo, che l’Educazione riceva lo scossone dato da una vera e propria “rivoluzione collettiva”, non solo per addetti ai lavori, ma intrapresa da coloro che hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni e, in fondo, del nostro intero Paese.

Ma l’analisi dei perché e della cause della ormai riconosciuta  “povertà educativa” e soprattutto delle risposte da dare – insieme, lo ribadiamo – richiedono senz’altro tempi lunghi e lo sforzo incessante di molti. Chiamarsi fuori, dire che il problema non ci riguarda, non è solo ingenuo, può essere persino delittuoso: se è vero che siamo convinti che “nessuno deve essere lasciato indietro”, la sola strada possibile per rendere concreta l’utopia che abbiamo davanti, è esserci, collaborare, darsi da fare.

Per questo vi aspettiamo!

L’Educazione: La rivoluzione possibile”,

4 maggio ore 9, presso l’Università Pontificia salesiana,

Piazza dell’Ateneo salesiano 1 – Roma