Comunisti ovunque!

by Redazione

Dunque vediamo: gli riammettono Fabio Fazio in televisione, promettono di punire la Annunziata per averlo fatto scappare ma non le strappano le unghie degli alluci come aveva espressamente richiesto.

Non basta: esistono ancora case editrici italiane, e qualcuna nel mondo, che pubblicano i libri di Enzo Biagi e Marco Travaglio; meno male che Montanelli è morto se no, comunista com’era, chissà che incarico gli avrebbero dato.

Ciaonè, 17 marzo 2006

Dunque vediamo: gli riammettono Fabio Fazio in televisione, promettono di punire la Annunziata per averlo fatto scappare ma non le strappano le unghie degli alluci come aveva espressamente richiesto.

Non basta: esistono ancora case editrici italiane, e qualcuna nel mondo, che pubblicano i libri di Enzo Biagi e Marco Travaglio; meno male che Montanelli è morto se no, comunista com’era, chissà che incarico gli avrebbero dato.

Per non parlare di Paolo Mieli, Giulio Anselmi, Antonio Cornacchione, Eugenio Scalari, Claudio Bisio, Ezio Mauro, Neri Marcorè, Francesco Gavazzi, Serena Dandini, per citarne alcuni.

Senza considerare i preti e le suore che, con vari giri di parole, gli hanno rispedito il libricciuolo di Bondi, consigliandone un uso irriferibile.

Come se tutto ciò non bastasse, un comunista pure in Bankitalia. Ma scherziamo?

Marione Draghi, da sempre accanito troskista, che gli dice papale papale, che sua e non di altri è la colpa del debito pubblico ugandese che ci ritroviamo.

Che sua e non di altri è la colpa dei conti pubblici fuori controllo. E anche di quelli privati: famiglie, imprese, lavoratori.

Sua e non di altri.

Draghi sbaglia, sbaglia del tutto, negando qualche merito a Tremonti.

Ciaonè, 17 marzo 2006

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