Auguri

by Redazione

Raccontano che i popoli del nord Europa più vicini al mare, buttino in acqua i figlioletti di sei mesi  per insegnargli a nuotare. Terapia d’urto, la chiamano gli psicologi. Statistiche ne girano poche, ma i discendenti dei vichinghi giurano che i pargoletti la sfangano.

Ciaonè, 18 luglio 2003
Raccontano che i popoli del nord Europa più vicini al mare, buttino in acqua i figlioletti di sei mesi  per insegnargli a nuotare. Terapia d’urto, la chiamano gli psicologi. Statistiche ne girano poche, ma i discendenti dei vichinghi giurano che i pargoletti la sfangano. E’ precisamente quello che auguriamo al gracilissimo governo provvisorio iracheno che trascorrerà i prossimi due giorni a Roma per un incontro dell’internazionale socialista. Altro che acque gelide a sei mesi. Mi pare di vederli quei poveri figli della delegazione sciita, curda, turcomanna, cercare di capire cosa intenda Salvi, in cosa si distingua Mussi, dove vada il destino dell’umanità a parere di Del Turco.

Mi pare di vederli, in quella che potrebbe apparirgli una passeggiatina su Marte, resa più astrusa dalle dotte conclusioni affidate, per cambiare, a Giuliano Amato, il quale quando si rende conto che l’uditorio non lo capisce, si esalta fino all’estasi. E loro lì, sperduti e basiti a pensare che il peggio credevano d’averlo già conosciuto.

Ciaonè

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