Flussi: in fila da ore per la consegna delle domande

by Redazione

“Questa è la seconda volta che presento la domanda, ma non entro. Siamo tanti. Non capisce perché ci fanno fare così. Sanno tutti che noi siamo qui sempre”. A., 35 anni, rumeno, è in Italia da tre anni e lavora come domestico presso una famiglia romana. E’ alla sua seconda volta e come tanti, sa di non avere speranze a causa delle cinque domande che ogni persona in fila ha la possibilità di presentare.
“Ho letto su giornale che per i primi dieci minuti già tutti posti finiti. Ma tanto io resto in Italia uguale”. C., 23 anni, peruviana, è tra le prime in fila, ma nonostante questo teme ugualmente di non rientrare all’interno delle quote stabilite dal decreto flussi.

E come lei tutta la fila. Tanta incertezza sull’esito delle domande, ma tanta convinzione di restare in Italia, comunque vada.
(14 marzo 2006)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

Archivi