Domande rovesciate

by Redazione

Quanto mi secca. E’ una vita che quando sento i politici farsi certe domande, penso che la domanda giusta sarebbe quella contraria.E mi secca perché i bastiancontrari divertono pure, ma dopo un po’ risultano simpatici come “un gatto delle nevi attaccato ai maroni” ( assessore Palmiro Cangini – Zelig – op. cit.)

Ciaonè, 6 marzo 2006

Quanto mi secca. E’ una vita che quando sento i politici farsi certe domande, penso che la domanda giusta sarebbe quella contraria.

E mi secca perché i bastiancontrari divertono pure, ma dopo un po’ risultano simpatici come “un gatto delle nevi attaccato ai maroni” ( assessore Palmiro Cangini – Zelig – op. cit.)

Ma che devo fare? Ormai mi sopporto così. Un esempio? Pronti.

I laici prendono una saccagnata memorabile sul referendum per la fecondazione assistita?

Si domandano perché Ruini entri in politica a gamba tesa. Io mi sarei chiesto perché i laici si dimenticano per vent’anni di educare alla parità uomo – donna e poi si meravigliano se, vent’anni dopo, la gente se ne frega e non va a votare.

Ancora?

Tutti a strepitare e a chiedersi come faccia Berlusconi ad essere tanto scorretto da farsi benedire dal Papa a nove giorni dal voto. Io mi sarei chiesto perché l’hanno invitato.

Ora però sono stanco della mia emarginazione, voglio somigliare a loro anch’io e farmi le loro domande.

Perché la Lega, che secondo D’Alema è una costola della sinistra, genera gente come Calderoli?


Ciaonè
, 6 marzo 2006

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