Figli di 2 dei minori

by Redazione

Il governatore dell’Indiana Mike Pence ha fortemente voluto e alla fine ottenuto il Religious Freedom Restoration Act, una legge che consente ad un barista bigotto di non servire la cedrata ad una coppia gay, o ad un fioraio ultraosservante di non vendere camelie a chi voglia onorare la tomba di una lesbica. Per non parlare di quanto la citata legge sia stata attesa con ansia dalle merciaie ortodosse di Indianapolis – capitale dell’Indiana – che non avevano alcuna intenzione di vendere reggiseni a balconcino a transgender. Né bionde, né brune.

Si assiste con una certa trepidazione e finalmente, alla riscossa dell’occidente. Ai macellai dell’Isis rispondiamo intrepidi con imbecilli da rodeo e, non so voi, c’è da esserne tanto orgogliosi.

Il dio che va per la maggiore non è il dio che soffre, che assolve e che consola, non quello in cui credono gli yazidi – massacrati dall’Isis – che perdona persino Lucifero, assoluto male, e lo rimette a capo delle schiere celesti. Non il dio che combatte il male e lo vince altrimenti che dio sarebbe. Il dio che piace sempre di più è altro e di tutt’altra pasta.

Al dio impolverato e col turbante che massacra i propri figli, scelto dai fondamentalisti islamici, si oppone sempre con maggiore seguito, una divinità occidentale ottusa e violenta, che odia gli immigrati, i froci, i poveri. Un dio demente che raccoglie intorno a sé gli assicuratori dell’Alabama e i geometri della Val Tromphia.

Un dio che spero di non incontrare mai e che, soprattutto, spero non esista.

Fabrizio Molina


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