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Fuori Porta san Giovanni

by Redazione

Un film che mi piace da morire rivedere ancor oggi. Con la sceneggiatura di un formidabile Gigi Magni, due santi messi a confronto: Ignazio di Loyola e Filippo Neri.
Personalmente ho sempre prediletto la dolcezza forte e tenace ai guerrieri, soprattutto se della fede. A san Paolo, ho sempre preferito Francesco, del resto. I due santi non si amavano, troppo diversi. In due indimenticabili passaggi del film di Magni, Filippo Neri sfotticchiava persino un po’ Ignazio.

Ciaonè, 12 giugno 2008

Un film che mi piace da morire rivedere ancor oggi. Con la sceneggiatura di un formidabile Gigi Magni, due santi messi a confronto: Ignazio di Loyola e Filippo Neri.
Personalmente ho sempre prediletto la dolcezza forte e tenace ai guerrieri, soprattutto se della fede. A san Paolo, ho sempre preferito Francesco, del resto. I due santi non si amavano, troppo diversi. In due indimenticabili passaggi del film di Magni, Filippo Neri sfotticchiava persino un po’ Ignazio.

Quando una volta andò lo trovò che faceva da giorni penitenza con acqua e pane, chiese il perché e si sentì risponde che così riusciva a vedere il volto di Cristo. E Filippo: ”ma Lei Padre, non vede Cristo, ha visioni dovute alla fame”. Ignazio, come tutti i guerrieri, non capì l’ironia. E non la capì nemmeno una seconda volta, sempre in occasione di una visita del povero Filippo. I primi discepoli di Ignazio, che aveva appena costituito la Compagnia di Gesù, partivano per l’Africa, in missione. Più che missionari sembravano dei marines. E Filippo: ”dove vanno Padre Ignazio?” E Ignazio marziale: ”in Africa in missione”. Filippo a bassa voce, quasi per non disturbare: ”mentre si incamminano per l’Africa, consigli loro di buttare un occhio fuori Porta San Giovanni. Vedrà, c’è gente che muore di fame e colera anche lì”.
Mi è tornato in mente il film, pensando al decreto sulla sicurezza voluto dal governo. Se fossi saggio come Filippo direi: “mentre cacciate i rumeni, i rom, i bosniaci, i francesi, i campani, quelli che abitano al Tufello ecc, perché la gente vuole sicurezza, date un’occhiata a questi altri sei operai morti a Catania sul lavoro. Lo so che operai è una brutta parola, ma chissà se anche quella è sicurezza.

Ciaonè, 12 giugno 2008


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